
TRADIZIONE NAPOLETANA
Il Mistero Nascosto di Napoli: Il Forziere del Sapere Alessandrino
Nei canali sotterranei di Napoli, una città le cui fondamenta sono avvolte nel mito e nel mistero, un antico segreto è stato gelosamente custodito. Questi cunicoli, parte di una estesa rete ipogea, non sono solo vestigia archeologiche, ma il forziere simbolico dove le grandi correnti del sapere occulto hanno trovato rifugio.
L’Esodo Alessandrino e L’Unione Pitagorica
La chiave della profondità della tradizione esoterica napoletana risiede in un drammatico evento di salvaguardia storica: prima della distruzione totale della Biblioteca di Alessandria, il “Santuario del Sapere”, gran parte dei suoi scripta e, crucialmente, il corpo vivo dei suoi Hierophantes egiziani migrarono segretamente. Napoli, già una città profondamente ellenistica (Neapolis) e culturalmente aperta, fu scelta come il nuovo ricettacolo. Qui, gli iniziati alessandrini si incontrarono con una linea autoctona di iniziati Pitagorici, superstiti della Magna Grecia, che conservavano la tradizione filosofica e la cosmologia matematica della Scuola Pitagorica.
Questa fusione di saperi—la scienza egizia, il mistero ellenistico e la matematica sacra pitagorica—fu il catalizzatore che stabilì la discreta colonia egizia e garantì la conservazione di questa tradizione iniziatica mista per le ere future.
Le Fonti della Saggezza Nascosta e la Loro Eredità
Le più diverse tradizioni iniziatiche furono consolidate sotto questa nuova custodia, mescolando le loro dottrine in una sintesi unica:
Alchimia: Non solo la ricerca della pietra filosofale, ma un percorso di trasmutazione spirituale (il solve et coagula), incarnato in figure come il leggendario Raimondo di Sangro, Principe di Sansevero.
Cabala: Lo studio mistico della Torà, essenziale per la geometria sacra e l’analisi numerologica dell’universo.
Ermetismo: Il pilastro della corrispondenza universale (“come in alto, così in basso”), basato sugli insegnamenti del Corpus Hermeticum di Ermete Trismegisto.
Gnosticismo: Le dottrine sulla gnosi (la conoscenza salvifica interiore) come via di liberazione.
A queste si aggiungono i riti misterici greco-egiziani (culti di Iside e Serapide), che pervasero il tessuto culturale della città fin dai tempi della sua fondazione.
La Corrente Sotterranea del Rinascimento
Questa stirpe, meticolosamente conservata e praticata attivamente dalla discreta colonia di iniziati (che agiscono come custodi viventi), servì come il repertorio segreto dell’Occidente. Il fuoco del sapere antico, mantenuto acceso nel ventre della città, preparò il terreno per la sua eclosione secoli più tardi.
Riemergendo nel XV secolo, questa eredità fornì la base filosofica, ermetica e neoplatonica essenziale che alimentò e spinse in avanti il Movimento Rinascimentale europeo, rendendo Napoli la città in cui l’Antichità Classica fu veramente salvata..
